• Lucia Padovani

UN DRAGO IN NOI ...

Aggiornamento: feb 27

Si fa sempre un gran parlare di questo “Ego”, ma chi è? Perchè ci può rovinare la vita? Come fa a tenerci sotto scacco? E soprattutto, come lo si può riconoscere?

L'Ego è sicuramente quella parte di noi che va in cerca di complimenti e gratificazioni, ama fare la morale al prossimo, ha molta difficoltà ad accettare le critiche, può sminuire gli altri per elevare se stesso o può elevarli per convincersi di essere un buono a nulla, ci fa sentire inferiori se fanno dei complimenti a qualcun altro, vuole riconoscenza per l'aiuto offerto, è il perfezionista, resiste a qualsiasi cambiamento, vuole avere ragione a tutti i costi, ricerca il potere e non vuole le cose semplici!

Immagino che molti di voi ci vedranno un elenco infinito di “altri”, ma sono spiacente di dirvi che dentro ci siete anche voi. Ci siamo tutti dentro (chi più chi meno) a quella lunga lista di manie dell'Ego.

Perchè ci rovina la vita? Perchè ci fa vedere tutto in maniera distorta, dalla prospettiva sbagliata e nel modo peggiore. Quello che vuole maggiormente l'Ego è avere ragione, il che non si riduce al semplice desiderio di avere plauso rispetto ad un argomento/questione/fatto, ma nel poter evitare, con ogni mezzo e con l'inganno, di modificare tutti i nostri atteggiamenti/credenze/reazioni che ci creano un evidente malessere e che rovinano la nostra vita sociale.

Per l'Ego non avere ragione significa letteralmente “morire” e fa di tutto perchè questo non avvenga!

Eppure c'è un solo modo perchè noi si possa “rinascere”: fare in modo che lui muoia. Lui, che pretende da noi sempre di più e di meglio, lui che ad ogni paura fa scattare tutta una serie di comportamenti sbagliati, lui che ha bisogno di consensi e che per averli è disposto a circondarsi di persone insidiose, lui che per confermare a noi che non valiamo niente va in cerca di personaggi ipercritici e ottusi.

Non so com'è il vostro, ma il mio “drago” (ogni Ego lo è) è un bello scassa marroni! La cosa più buffa che potrete notare è che spesso entra in contraddizione e che nonostante questo resta convinto di quello che dice.

Conversare con il proprio Ego non è da folli, anzi, è istruttivo ed è come assistere ad una commedia dell'assurdo!

Il mio l'ho chiamato Magò, come la perfida maga della Spada nella roccia, non solo perchè è distruttivo, ma perchè mi ha condizionata con la sua rabbia.

Magò vive chiusa nella sua casetta, oscurando i “benefici, salubri raggi solari” che odia con tutta se stessa e coltivando la sua assurda misantropia. È lì che, senza darmi tregua, mi dice che non faccio niente di buono, che non sono niente di speciale, che la mia vita è inutile e che sono brava solo a rovinare relazioni e rapporti. Ovviamente quando fa così, come per magia, arriva in me un senso di resa, di stanchezza infinita, che mi fa venire voglia di mollare tutto e di partire per lidi sconosciuti. Questo accade perchè sollecita in me tutte le emozioni negative che possono esistere: dalla disistima al senso di colpa, dalla vergogna alla paura dell'abbandono, dal senso di inadeguatezza al disprezzo di sé.

Magò, nel mio caso, non è contro Merlino, perchè io non sono il Grande Mago, ma è contro Morgana, altro genere di fata, con una storia di magie che niente hanno a che fare con la distruttività. Morgana è giusta e consapevole di ciò che è (debolezze comprese) e, nonostante la storia ci narri di una figura completamente diversa (la cattiva non è lei), è una persona con delle doti particolari e con la determinazione di un'imperatrice.

Questo è il mio quadretto! Ma il vostro qual è? Perchè è importante farsene uno? Perchè se vedete il quadro, se vedete la scenetta, se siete capaci di dare un posto e un nome a ciò che accade dentro di voi, guardandolo da fuori, allora potrete andare in salvo!

Distacco e dialogo in se stessi, con le parti distruttive che ci sono dentro di noi, genera consapevolezza e questa consapevolezza, lentamente, genera serenità!

Invece di avere ragione rispetto al vostro Ego, dategliela, ma sapendo nel profondo di voi che ha torto e torto marcio, e che non vi terrà più sotto scacco perchè lo avete “visto” e questa è già una vittoria.

Quando nei giorni scorsi è riapparso con la solita tiritera gli ho detto: “Sì, va bene, è vero: io non valgo niente e non sono niente … e non hai idea di quanto questo sia meraviglioso, perchè non avrai più niente da pretendere da me ed io sarò in grado di costruire! Adesso sono veramente libera. Ora puoi anche toglierti da tre passi … il tuo giochetto è finito!”

Sempre più piccola diventerà Magò, sempre più grande diventerà Morgana … Una maga e una fata a confronto … e che la lotta di magia abbia inizio!