• Lucia Padovani

SE SAPESSI DI MORIRE ...

Aggiornato il: mar 13

Se sapessi di morire tra una settimana non mi rammaricherei di non aver visto il mondo perché so che “dopo” avrei tutto il tempo di volare e di conoscere ogni anfratto della terra, ogni angolo di cielo e ogni profondità di mare. Se sapessi di morire tra una settimana non cercherei di fare pace con chi ha rancore nei miei confronti perché so che non sarebbe comprensione ma pietà. Fortunatamente io non ho bisogno di aspettare di morire per sapere che non ho astio nei confronti di nessuno ma che ho semplicemente scelto con chi stare e che questa scelta mi è stata imposta da un grande bisogno di semplicità e di serenità. Ho un biglietto eternamente valido appeso in cucina che dice: “Grazie per gli amici che ci sono in questo momento” … del resto sul treno della mia esistenza è un gran viavai di gente e così so che deve andare, perché non possiamo scendere tutti alla stessa stazione. Se sapessi di morire tra una settimana però vorrei sapere se qualcosa l’ho capita, se il mio karma è cambiato, se di quelle dieci cose che dovevo trasformare da piombo in oro almeno cinque brillano. Mi incanterei a guardare il sole che passa tra le foglie, a spiare il canto dei passerotti e adesso delle rondini. Vorrei ascoltare il vento e risentire l’odore del mare. Vorrei perdermi nel profumo dei pini o degli abeti e piantare una fila di cipressi in un viale. Comprerei un trono di legno e farei intagliare sopra questa scritta: “Ho vissuto tante vite in una vita e ogni volta mi sono trasformata per rinascere”. Lascerei delle lettere, forse una sola, dove ringrazierei tutti, soprattutto chi mi schifa, perché tutti mi hanno insegnato tanto e mi hanno permesso di crescere. Se morissi fra una settimana saprei di portare il carico dei miei errori con me e chiederei comprensione, perché ero convinta che l’amore fosse in un certo modo, come lo avevo incontrato, come lo avevo visto, ma ho sbagliato, perché l’amore non è una partita doppia, l’amore vuole solo il bene di fare, essere e provare ancora amore! L’ho capito da poco … Chiederei scusa per aver capito tardi i doni che mi avevano dato. Chiederei perdono per averli trascurati per qualcos’altro o qualcun altro. Però gli rimprovererei di avermi lasciato pochi segnali … qualche indicazione in più e qualche ostacolo in meno avrebbero aiutato e forse ci sarei arrivata prima … che non sono proprio Einstein! Se sapessi di morire fra una settimana vorrei passare il tempo ad accarezzare il volto di chi amo, in silenzio, perché saprei di non poterlo toccare più con le mani, anche se lo farei con la mia essenza. E poi vorrei ridere, ridere, ridere … vorrei far ridere ancora una volta, che la cosa più bella che possiamo fare in questo mondo è portare gioia, perché la gioia è figlia dell’amore ed insieme creano felicità. Bisognerebbe sempre pensare di dover morire fra una settimana, perché in quel momento diamo valore a quello che ne ha davvero e per quello che ancora non abbiamo risolto pazienza … ci rifaremo! Tanto la nostra anima può anche essere stanca ma il nostro spirito non lo sarà mai …