• Lucia Padovani

NON SONO NELLA MATRIX

Aggiornamento: mar 14

Questa è l'epoca delle pasticche che devono sopprimere i sintomi dell'infelicità, della chirurgia plastica che deve sopprimere i segni dell'età, delle droghe che devono sopprimere le paure, dei divertimenti affannosi che devono sopprimere il senso di solitudine, del conformismo che annienta la personalità.

Non voglio dire che “stavamo meglio quando stavamo peggio”, perchè ogni tempo porta in sé la memoria delle sue bellezze e dei suoi errori (oltre che dei suoi orrori), ma che forse dobbiamo tornare alla “semplicità” della vita perchè così stiamo gettando le basi per un futuro saturo di persone “false”, come mai prima d'ora credo sia accaduto.

Per false, signori e signore, non intendo bugiarde o ipocrite. Certo l'una cosa non esclude l'altra, ma quello che intendo in questo contesto per falsità, è l'inganno … essere, insomma, come un palazzo con una bellissima facciata ed avere dentro crepe, topi, ragnatele e immondezzai di ogni genere. Essere come un forziere fatto con dell'ottimo legno stagionato che contiene solo letame … Questo intendo per inganno e falsità.

Bisogna dire che ci sono persone che hanno orrore di tutto questo, che vorrebbero esserne tirate fuori, ma nessuna di loro ci riesce completamente perchè nell'ingranaggio ci sono e ci devono stare e quindi capita che la vista, nonostante il loro impegno, di tanto in tanto, gli si annebbi.

Sostanzialmente è come se in questo momento il mondo fosse diviso in due. Una parte dell'umanità ha voglia e bisogno di sganciarsi dalla falsità, vede la “Matrix” ma si sente però impotente, isolata e stanca … l'altra parte è nella “Matrix” e ormai non riesce a vedere più niente, ma si potrebbe risvegliare in qualsiasi momento, basterebbe restituirgli la coscienza di esistere.

È ovviamente una sensazione mia, non c'è nessuna base scientifica per dimostrarlo, ma mi sto accorgendo che anche altre persone si stanno guardando intorno e si stanno domandando come si possa creare un mondo migliore, un mondo in cui la violenza, la mediocrità e la superficialità possano essere chiuse fuori, insieme alle droghe, a chi ce le vuole imporre e a chi pretende che diventiamo tutti quanti delle Barbie e dei Ken, perfetti, ma senza cervello né anima.

Ci sono tanti interessi dietro, troppi … noi dobbiamo ubbidire … dobbiamo considerare la tristezza un'emozione inaccettabile, dobbiamo evitare l'invecchiamento, dobbiamo considerare la cellulite una malattia, dobbiamo star bene solo in taglie 42, dobbiamo parlare delle infamie e lamentarci senza ribellarci a niente, dobbiamo abituarci ad ogni schifezza che accada e, non ultimo, stare insieme a persone che magari ci ammirano, forse non ci sopportano nemmeno, ma la cosa più grave è che, molte di esse, non riescono più ad avere né sentimenti né emozioni perchè questi sono stati addormentati dagli antidepressivi, dalle droghe o da un eccesso di narcisismo.

Non cerchiamo di fare piuttosto la cosa giusta, ovvero di aiutare le persone ad uscirne fuori, non tentiamo di portarle verso l'accettazione di se stesse, non vogliamo assolutamente che abbiano idee proprie, valori e personalità. Dobbiamo essere tutti uguali, avere tutti gli stessi bisogni, gli stessi problemi e gli stessi obiettivi.

Stanno cercando di toglierci la polvere dalle ali, di farci dimenticare la magia della vita, di appiattire le nostre esistenze … Se non siete nella Matrix scrivetelo sotto l'articolo … vediamo quanti siamo!