• Lucia Padovani

ME LA SONO CERCATA

Aggiornamento: mar 14

Fin troppo spesso, quando si parla di violenza alle donne, di femminicidi, di stupri (e chi più ne ha più ne metta), si sente la stessa frase: "Se l'è cercata!" ... che poi può essere formulata in molti modi diversi, ma il concetto resta sempre quello.


Perfino nei tribunali, anche se quel pensiero non viene pronunciato ad alta voce, di fatto, ci si comporta come se la donna provocasse sempre quello che subisce. Si indaga sul suo passato, su suoi peccati, veniali e mortali, perchè se c'è del torbido è meglio e allora, come dire, tutto si spiega!


Sono secoli ormai che non usciamo da questo modo arcaico, bigotto e stupido di pensare. Ed è incredibile, perchè ci riteniamo tanto moderni, tanto "avanti", quando invece niente è cambiato! Questo brano cerca di spiegarvelo perchè io spero sempre, che i semi del rispetto, della compassione e dell'empatia possano finalmente crescere e che non siano più solo parole ascritte dentro un vocabolario.



ME LA SONO CERCATA



Me la sono cercata … sono secoli ormai che “me la cerco” …


Me la sono cercata perché volevo salvare la patria, perché ho scritto un libro che parlava dell’Amore, perché conoscevo la sapienza delle erbe, del destino o delle stelle, perché ero una donna libera, perché ero una mammana … e così, ovviamente, sono finita sul rogo.


Me la sono cercata perché facevo parte del popolo nemico e quindi dovevo sottostare allo stupro del conquistatore che talvolta arrivava perfino con una croce in mano …


Me la sono cercata perché non volevo sottostare alla regola del matrimonio combinato, né agli accordi tra famiglie, o alle regole di potere … e allora sono finita murata viva in prigioni buie o sotto il filo della mannaia …


Me la sono cercata perché sono nata povera, ignorante e senza aspettative e quindi non mi restava altro che battere il marciapiede …


Me la sono cercata perché ero sterile, perché non volevo figli, perché ho fatto troppi figli, perché ne ho fatto uno di troppo, inaspettato, e questa disattenzione non è stata gradita …


Me la sono cercata perché mi sono messa il perizoma, perché non me lo sono messo, perché ho bevuto, perché ho fumato, perché ero troppo perbene, perché facevo sesso, perché non lo facevo e quindi me la tiravo, perché ho frequentato gente squilibrata o ambienti fuori dalla mia portata. Me la sono cercata perché ho portato la minigonna o i jeans, perché mi sono messa un reggiseno audace o non me lo sono messo, perché sono stata fiera o sono stata sottomessa, perché ho accettato un insulto o perché non l’ho accettato, perché sono stata zitta o perché ho gridato, perché ne ho visti uno, nessuno e centomila, perché sono stata bianca, nera, depilata, agrotica, madre di famiglia o single, umile operaia o donna in carriera, ignorante o laureata, prepotente o agnello sacrificale.


Me la sono cercata perché ho fatto delle scelte, perché ho capito di aver sbagliato, perché ti ho lasciato, perché mi hai lasciata e non ti ho ripreso, perché mi sono innamorata di un altro, perché ti sei innamorato di un’altra, perché ti ho tradito e perché mi hai tradita, perché volevo rimanere da sola, perché di te non ne potevo più!


Insomma … me la cerco sempre, non c’è soluzione e non esiste giustizia … allora voglio almeno una cosa: trovare pace in quello che sono, qualsiasi cosa sia e fanculo all’ipocrisia!