• Lucia Padovani

LA STORIA TRISTEMENTE SI RIPETE ...

Aggiornamento: feb 27

Venerdì 13 ottobre 1307 Papa Clemente V d'accordo con l'allora re di Francia Filippo il bello, catturò in una notte degna di un blitz moderno, 546 cavalieri templari, accusati di sodomia ed adorazione del diavolo. In realtà quello che interessava era di privarli dei loro beni e del potere temporale, molto forte, che avevano.

Da lì nasce la maledizione del venerdì 13 e questo venerdì 13 novembre 2015 si è ripetuto stranamente uno schema, che ci ha fatto ripiombare indietro nel tempo, ricordandoci che, tristemente, siamo ancora nel medioevo.

Credo onestamente che la religione non c'entri niente! Come sempre il baluardo del “Lo faccio per il mio Dio” è una bella scusante, ma agli occhi delle persone più accorte questa affermazione dovrebbe apparire fasulla.

Al di là della blasfemia che suscita in me, visto che io credo in un Dio di amore infinito che non farebbe mai del male ai suoi figli, ci sono degli inganni palesi che dovrebbero invitarci tutti alla riflessione.

In primo luogo l'errore più clamoroso che è stato commesso riguarda l'avere umanizzato Dio, di averlo reso com'è l'uomo, ovvero vendicativo, giudice, ottuso e aggressivo. Questo è accaduto perchè ci hanno ripetuto all'infinito che noi non saremo mai stati degni di Lui, che Lui è là e che noi siamo qua: eternamente divisi. Questo ci ha impedito di divinizzare l'uomo, cioè di innalzare il nostro cuore e le nostre potenzialità, di alimentare la scintilla divina che è in noi.

In secondo luogo siamo rimasti indifferenti ai bisogni dell'umanità intera, diversi a seconda dei popoli, ma non per questo poco importanti. L'occidente, il luogo del falso benessere, in realtà è pieno di persone ossessionate da cose inutili: la bellezza, la forma, la fama, l'avere, il possedere. L'oriente e il sud del mondo, invece sono luoghi di povertà e di fame, dove la gente vive da sempre in un'ignoranza in cui ci ha fatto comodo restassero ed è massacrato adesso dall'odio nei nostri confronti, predatori delle loro ricchezze, e anche dalla voglia di potere, di rivalsa e di dominio.

In terzo luogo ci sono delle forze superiori al nostro controllo, che le guerre le vogliono, perchè sono alla base del nostro benessere economico e non ci sono storie … se loro le decidono vengono fatte! Le armi vanno vendute ed invece di impiegare certe forze per salvare l'umanità da tutto questo malessere, viene incentivata la Torre di Babele, in cui gli uomini non si capiscono più.

Non è più il tempo del “rimandiamoli a casa loro” … la frittata ormai è fatta e la considero una frittata perchè l'essere umano non è ancora pronto per questa fusione. Che la cosa la si guardi da una parte o dall'altra non ha importanza: siamo ancora con la testa dentro il medioevo e lo straniero resta sempre pericoloso. Di quale accoglienza parliamo se non siamo capaci nemmeno di accogliere noi stessi, il vicino di casa, l'amico, il fratello solo perchè forse ci ha portato via qualcosa? Solo perchè ha fatto o non ha fatto qualcosa? Di cosa parliamo se non siamo nemmeno in grado di coltivare pace in noi stessi?

Nessuna politica salverà il mondo da questo orrore o da altri, nessuna religione ci salverà, nemmeno se preghiamo notte e giorno. Solo una nuova coscienza umana, solo un “uomo nuovo” potrà farlo … un uomo che ha voglia di divinizzare se stesso, cioè di coltivare in se amore, armonia, gioia, equilibrio e soddisfazione.