• Lucia Padovani

L'AVVENTURA ...

Aggiornato il: feb 27

Stamani mi sento come la bambina di tantissimi anni fa che, con la sua cartella sulle spalle, se ne andava a vivere il suo primo giorno di scuola. Bellissima quella sensazione di entusiasmo, di curiosità, di novità che ancora ricordo. Buonissimo l'odore dei libri intonsi, dei fogli di quaderno ancora da rinnovare, dei lapis e delle gomme da cancellare che sapevano di chewingum e che ti veniva voglia di mordere! Ancora di più del piccolo esploratore, armato di bussola e piccoli attrezzi per la sopravvivenza, che ho provato facendo la coccinella nei boy scout, sento che in questo momento voglio essere la piccola allieva che deve riempire pagine, che vuole immergersi nello straordinario mondo del sapere. Ho bisogno di sapere ... sapere chi sono io, di rimettere insieme tutte le parti di me che sono sparse un po' ovunque nella mia storia di persona e di donna. E già la parola "donna" mi spaventa, perchè la mia immagine è quella di un guerriero ... un'immagine che è difficile scollarsi da dosso. E' l'immagine che tutti hanno voluto vedere, è l'immagine con cui anch'io ho familiarizzato, che infine mi ha dato l'illusione di proteggermi, ma che ha zittito con violenza le mie parti "morbide", "accoglienti" e femminili.Parto per questo viaggio come Alice nel Paese delle Meraviglie, come Wandy che vola verso l'Isola che non c'è ... non c'è un principe azzurro, non c'è la fata salvatrice, ci sono solo io, i miei nuovi compagni di viaggio e la mia cartella ... dove inserire le esperienze di viaggio ed i pezzi del mio puzzle! E' una bella sensazione quella che mi accompagna e non vedo l'ora di incontrare il Bianconiglio e Trilly ... il mondo di favola che dentro di me ho dimenticato ma che so esistere.