• Lucia Padovani

IO ASPETTO SULLA RIVA ... IN PACE

Aggiornamento: mar 13

Un giorno un giovane vigoroso si presentò, trafelato e furente, davanti al saggio Confucio. Disse: "Un mio nemico mi ha oltraggiato e desidero ardentemente di vendicarmi. Quale modo ritieni giusto per punirlo adeguatamente, in modo che io abbia soddisfazione?"


Confucio rispose: "Raccogli le tue cose, vai sulla riva del fiume, siediti e aspetta. Un giorno vedrai il cadavere del tuo nemico passarti davanti.



Questa risposta di Confucio, che non consiglia di stare immobile ma di "aspettare", elaborando le emozioni in attesa di una giustizia superiore, mi è sempre sembrata perfetta perchè è pacifista e fiduciosa nella Vita.


Tuttavia molte persone dicono che non c'è giustizia in questa vita e che questo principio non vale a niente perchè, alla fine, la punizione tanto attesa non la vedono mai.


Ho sempre pensato che noi non possiamo capire il senso di giustizia della vita e che un giorno, forse non in questa esistenza, qualcuno ci spiegherà ...


Negli ultimi tempi però, la Vita sembra volermi dire qualcosa e cioè che mi devo domandare CHI E' o COSA E' il VERO NEMICO ... Sicuramente è qualcosa deve morire e deve passare oltre ... ma cosa è?


L'orgoglio che ha ferito questo rapporto? La gelosia? La frustrazione? Le aspettative? L'invidia? Il possesso? I fraintendimenti? La paura? Il bisogno di trovare qualcuno a cui affibbiare la colpa della nostra sofferenza? Il continuare a rendersi vittime di qualcuno?


In quel sedersi e attendere c'è l'essenza della saggezza.


Aspetta! Non volere subito delle risposte, non volere subito giustizia, perchè tu non sei capace di vedere tutto il quadro completo; i tuoi occhi ed il tuo cuore sono pieni di rabbia e di emozioni negative che offuscano il tuo sguardo.


Aspetta! Un giorno vedrai passare qualcosa che è finalmente morto in te o perfino quel vecchio te stesso che ti ha reso nemico della tua stessa vita.


Ed aspettando, mentre il cuore si acquieta e le cose cambiano, può succedere che scopri che quella persona era il nemico che va ringraziato, perchè ti stava mettendo di fronte alla scelta di volerti un po' più bene, di guardare dove non stavi guardando, di ascoltare quello che non volevi sentire.


Prima di volere vendetta, prima di farti annientare dal dolore o dalla rabbia, isolati e aspetta. La fretta non è mai una buona consigliera.


Aspetta, finchè quello che sentivi è cambiato e quello che ti faceva male si è trasformato in Amore ... per te, per la Vita, perfino per quello che è accaduto!


Tutto ha un senso, anche se in quel momento non riesci a vederlo. E allora, magari, un giorno, ritroverai persone che credevi non avresti mai più incontrato e da cui non avresti mai più ricevuto le risposte di cui avevi bisogno.


Siediti e aspetta ... prima o poi il nemico passa e tu avrai finalmente capito cosa è accaduto!