• Lucia Padovani

GIORNATA DELLA NO VIOLENZA

Aggiornamento: mar 13

Bisogna rendersene conto … dobbiamo imparare ad usare un altro modo, affermativo, che ci faccia sentire il senso di questo giorno e di tutti gli altri, altrimenti la violenza avrà la meglio.


Il “non” è il grande assente del nostro cervello ma anche della nostra anima. Il “non” è inesistente. Esiste il NO ed il SI’ e basta! Perciò, o cominciamo a dire: “Giornata della NO VIOLENZA” o cominciamo a parlare unicamente in termini di PACE, ACCETTAZIONE, RISPETTO, COMUNICAZIONE EMPATICA ED EDUCATA, ecc … altrimenti diventano inutili anche le marce e le preghiere.


Attualmente il livello di rabbia è alle stelle. L’uomo si sta comportando come il selvaggio messo in gabbia, come il preistorico che vive di emozioni primordiali senza saperle gestire, come un illuso che non ha raggiunto il livello evolutivo che immaginiamo di avere.


In effetti ce la stiamo raccontando su tante cose, altrimenti andremmo alla ricerca di noi stessi e del nostro sentire come Diogene.


Non accontentiamoci di quello che ci vogliono dare, andiamo oltre, entriamo nella nostra anima con una lanterna e cerchiamo di ascoltare i nostri sentimenti per capire cosa davvero ci fa stare male e quando e come siamo violenti … perché tutti lo siamo un po’ … tutti abbiamo un potenziale assassino nelle viscere. Ammettiamolo!


Ed ammesso questo poi parliamo ancora di pace, ma più che parlarne, facciamo, pratichiamo, esploriamo nuove strade, altrimenti stiamo a zero!


Buona giornata del rispetto a tutti