• Lucia Padovani

DIVIDE ET IMPERA ...

Aggiornamento: feb 27

Le persone credono che questo antico detto valga solo nella politica. Dividere una popolazione significa poter dominare, ma provocare rivalità e fomentare discordie inizia nel piccolo, nei piccoli gruppi e anche fra semplici amicizie.

Dividere le donne per esempio è un ottimo sistema che permette ad un certo tipo di maschio manipolatore di avere la meglio. Mettendo zizzania tra l'una e le altre la isola e così facendo ha la meglio su di lei.

Anche dividere due amici o due amiche è il sistema migliore per avere la totale dedizione di uno o una di loro. È un po' come dire: solo io ti voglio bene, gli altri non lo sanno fare.

Ma come fa il manipolatore a farti entrare nella trappola?

È semplice! Chi ha bisogno di dominare, di essere al centro del palcoscenico, ha anche un'importante capacità: capire le debolezze negli altri e saperle sfruttare. Poi prende informazioni, cerca di averne il più possibile, sempre e da tutti, anche dal diretto interessato, perchè si sa, più informazioni si hanno, più queste si possono distorcere ed usare per i propri scopi al momento giusto.

È importante tenere anche presente che non si deve mai fare uno sgarbo al manipolatore … se lo fai diventi la sua vittima preferita, e per lui/lei il gioco è facile, specialmente se hai creduto, in buona fede, che ti fosse veramente amico/a.

Se poi fai un errore o hai un'incomprensione con un amico/a comune, il gioco è fatto. Il manipolatore si infila come un cuneo e, una piccola martellata dopo l'altra, si insinua dove vuole entrare e “divide”!

Inizia a metterti nel dubbio che questa persona ti voglia veramente bene, ti comincia a dire che probabilmente ha avuto degli scopi in questa amicizia, che ti meriti sicuramente di meglio, che ha fatto una cosa veramente terribile … e subito dopo ti adula. Eh sì, ti porta alle stelle, perchè tu sei una persona meravigliosa, la migliore che esista al mondo, quella che fa tutto bene, che si merita di più, che ha cervello, capacità e cuore. Purtroppo non ti accorgi, in quell'enfasi, di essere sull'orlo di un baratro, perchè sì, sei in alto, ma basta un passo falso per cadere nell'abisso e non lo sai.

E il ricatto qual è? Beh, se sei suo amico/a non puoi essere amica mia e allora devi stare a delle regole. I clan esigono delle regole per poterci entrare ma soprattutto per poterci restare. Quindi o fai quello che ti dico (non in maniera esplicita sia chiaro, ma in maniera sottintesa), o rischi di essere fuori: fuori dal gruppo che ho creato, fuori dalla mia vita, fuori dalla mia ala protettiva.

È il principio del bullismo in cui cade chi è debole e ingenuo. Eppure un sospetto dovrebbe venire: perchè, se quella persona parla male di tutti, dovrebbe parlare bene di me in mia assenza? Non c'è nessun motivo che glielo impedisca. E lo farà! Perchè è così che vive punto e basta. Finchè nessuno si accorgerà di come agisce e di cosa fa per “imperare”, continuerà a farlo.

Le persone che vi vogliono bene davvero non dividono, moltiplicano, non sottraggono, aggiungono. Le persone che vi vogliono bene e che vogliono il vostro bene, che amano il principio dell'unione e della forza che ne viene fuori, vi aiutano a capire, a comunicare, a chiarire. Chi vi vuole manipolare vi vuole lì incatenati e schiavi, perchè più vi isola più sarete dipendenti.

È difficile non cadere in questo gioco perverso, ma i manipolatori esistono e bisogna stare attenti. Solo chi vi lascia liberi di essere voi stessi e di stare con chi volete, vi vuole bene davvero.