
Lucia Padovani Vannini

"Un giorno senza un sorriso è un giorno perso" C. Chaplin
Fin da piccola ho amato far ridere le persone.
Insomma … sono nata con la “ridicolezza” incorporata, qualità che ritengo molto utile.
Tale peculiarità unita al bisogno di andare sempre nel profondo di ogni cosa, credo mi renda molto Chapliniana … ecco perché adoro questo suo motto.
Grazie a questi strumenti porto in scena la mia visione parallela della vita, della società, di me stessa e di molto altro ancora.


Lo spettacolo sugli archetipi femminili
Strix è uno spettacolo che va al di là del concetto di “Strega”, non solo per come lo conosciamo noi, ma anche per quello che rappresenta nel nostro immaginario.
Strix è uno scenario in cui si manifestano alcuni modelli femminili che vogliono narrare la loro vera storia, proprio per sbaragliare tutte le false credenze che si sono create intorno a loro.
Le cinque lettere di Strix, si collegano perciò a cinque archetipi e a cinque elementi.
La prima è Biancaneraneve, la fanciulla che sopravvive ad ogni attacco della matrigna, collegata all’elemento Acqua, in quanto anima giovane che, in maniera fluida, procede nel suo cammino di vita.
Di seguito abbiamo Lilith, la donna ribelle e carica di eros, collegata all’elemento Fuoco, non in quanto inferno ma in quanto calore che incenerisce l’ipocrisia e genera vita.
Poi arriva Baba Yaga, la vecchia terribile, la mentore impietosa che forgia le giovani donne, collegata all’elemento Aria, perché gelida, incorruttibile e distaccata.
Quindi Morgana, la donna che brucerà sul rogo, collegata all’elemento Terra, di cui riconosce la cura e la protezione ed a cui sa di dover tornare, come Araba Fenice, per rinascere più potente di prima.
Ed infine il sesto elemento: Sophia, il volto femminile di Dio che è anche Madre Cosmica, collegata all’Etere, che ci supporta attraverso il “sentire”, lo “spirito” e “l’intuito”.
Questo lavoro ha lo scopo di mostrare un altro aspetto delle storie che si sono tramandate di generazione in generazione, per liberarci dalle arcaiche visioni sul femminile ma anche dalle aspettative che, negli ultimi secoli, hanno condizionato le relazioni tra donne e tra donne e uomini.
Lo spettacolo sarà arricchito da musiche celtiche e slave molto intense e significative, su cui le partecipanti danzeranno e canteranno liberamente.
È vietato ai minori di 14 anni.
