• Lucia Padovani

LA NUOVA TORRE DI BABELE

Avevo 17 anni quando andai a fare la ragazza alla pari in Francia, nell'estremo nord della Francia, per l'esattezza a Roubaix.

Ero entrata in contatto con questa famiglia grazie alla scuola e per molti anni rimasi legata a loro, andando come ospite e tenendo ospite la loro figlia in Italia.

Devo dire che, dopo l'impatto iniziale in cui ha giocato molto il distacco dalla mia casa e la paura di non farcela, mi sono sempre sentita in famiglia.

Durante la prima permanenza però accadde un fatto veramente spiacevole che non ho più dimenticato. Una notte non dormii per un dolore ad un molare che ovviamente avevo trascurato prima di partire, perciò il giorno dopo mi portarono dal dentista di loro fiducia per vedere cosa si poteva fare.

Questo signore uscì dalla stanza e parlò con la mia ospite ed io potei sentire distintamente alcune parole; probabilmente lui pensò che io non capissi, quando invece capii molto bene quello che stava dicendo e cioè che lui non avrebbe mai curato un'italiana mafiosa …

Per una ragazzina di 17 anni, che sapeva a malapena cosa fosse la mafia, quello che stava accadendo aveva dell'assurdo, ma poi ho avuto modo di riflettere e, pur senza condividerle, di capire le sue motivazioni.

Anzitutto sono partita col dirmi che probabilmente quella persona doveva avere avuto un trauma grave nella vita che aveva visto coinvolto un italiano, altrimenti non si poteva spiegare un odio così gratuito e inutile nei miei confronti. Poi ho fatto qualche ricerca …

Le migrazioni all'estero, soprattutto nelle Americhe, ma anche nel nord Europa, da parte degli italiani, sono state innumerevoli. Tra i 150/100 anni or sono, su barconi, barchette, treni e carrette il popolo italiano che moriva di fame, o che aveva paura delle guerre, si spostava in altri paesi del mondo in cerca di lavoro, pace e stabilità.

Tra questi non c'erano solo persone oneste … eh no! Cari signori, noi abbiamo esportato nel mondo la peggiore peste che possa esistere: la mafia, l'ndrangheta, la camorra ecc … ecc … con tutto quello che ne consegue: droga, corruzione e morte.

Magari non gli abbiamo messo solo bombe (qualche volta è accaduto anche questo) ma di morti ammazzati ne abbiamo fatti tanti e in molti modi diversi. Non lo abbiamo fatto noi, certo, e nemmeno quelle brave persone, e ce n'erano, che cercavano onestamente solo un posto di lavoro e un tetto sulla testa, ma erano italiani e questo resta.

Non parliamo poi assolutamente (anzi lo abbiamo proprio dimenticato) di quando abbiamo fatto le crociate e siamo andati ad ammazzare gente innocente in nome del nostro Dio perchè ci sembrerebbe assurdo adesso, visto che siamo un popolo evoluto … ma c'è un piccolo dettaglio e cioè che queste persone evolute non lo sono e che, sia nel nostro caso che nel loro, l'ignoranza è stata la “padrona” indiscussa di certe aberranti azioni.

È indiscutibile che gli esseri umani oggi non hanno giustizia e una vita giusta e questo avviene in ogni parte del mondo, in modi diversi, e per volontà dei potenti che ci vogliono tutti succubi di un certo tipo di sistema, in cui noi dobbiamo diventare consumatori incazzati, frustrati e diffidenti.

L'altro è il nemico, l'altro è pericoloso, l'altro mi fa del male … gli uni contro gli altri in un gioco al massacro eterno che non deve finire mai.

Io continuerò a pensare che, oltre alle persone “mentalmente disturbate” (bianche, nere, blu o verdi che siano), ai "vampiri economici" e agli “ignoranti”, ci sono anche tante brave persone che non hanno colpe, che hanno “una carie” e che chiedono solo di essere curate. Io vorrei che mi curassero, voi vorreste che i vostri figli venissero curati, noi vorremmo stare solamente in pace in questa che sta diventando indiscutibilmente la nuova Torre di Babele … Sta a noi e solo a noi fare in modo che funzioni. Rimbocchiamoci le maniche e diamoci da fare … forse per questa Pasqua c'è bisogno di una rinascita umanitaria … una rinascita indispensabile, se vogliamo sopravvivere a questa nuova guerra!