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LEGGE 194

Cara amica mia,

ho una confessione da farti, perchè ne abbiamo parlato tante volte ma non ti ho detto tutto. C'è stato un tempo in cui ero fermamente contraria alla legge sull'aborto.

Sì, lo so, è una cosa che è avversa alla libertà delle donne, ma io allora credevo che, in un mondo perfetto, non ci fosse la necessità di abortire, perchè di anticoncezionali ce ne sono molti e le opportunità per non arrivare a quell'atto estremo sono tantissime.

Del resto l'aborto, anche quando è considerato l'unica via d'uscita, è un trauma che una donna si porta dietro a vita, e questo anche se non lo confesserà mai, anche se farà finta che non sia mai esistito. Chi dice il contrario sono gli sconsiderati, i moralisti e quegli stessi uomini che poi, al momento opportuno, non vogliono usare "niente", perchè farlo "senza niente" è più bello!

Eh già! Tanto poi il problema di chi è?

Ecco ... il problema di chi è?!

Da questa domanda è nata tutta la riflessione che ancora oggi mi fa pensare che la legge sull'aborto sia uno strumento doloroso ma indispensabile in una società civile, non solo perchè salva la vita a milioni di donne, ma perchè alla fine, raschia raschia il barile, il problema è nostro, nonostante tutti quelli che, ipocritamente, ci vogliono mettere bocca e che sono, guarda caso, tutti quelli che dovrebbero avere il buon gusto di tacere.

Dovrebbero tacere i preti, che sono maschi, e che non sanno cosa significhi trovarsi davanti ad un test di gravidanza positivo, quando magari hai già delle bocche che non sai come sfamare, un lavoro precario e la mancanza di qualcuno che ti aiuti a tirare su questo bambino. Non servono i confessionali, il catechismo o gli anatemi, serve un'educazione sessuale adeguata e capillare che aiuti i bambini ed i ragazzi a capire che il sesso è bello ma che ha anche delle conseguenze. Ed invece, i cari signori vestiti di nero, ancora oggi predicano per un'astinenza che sanno benissimo essere insensata visto che poi, alla fine, non la praticano nemmeno loro.

Ne sono fuori i politici, che non fanno niente per aiutare le donne ad essere positive e serene, perchè non ci aiutano ad avere stipendi adeguati, ad essere autosufficienti, ad avere asili ad un costo affrontabile (visto che magari hai anche un affitto o un mutuo a cui dover far fronte). Inoltre i lor signori - e signore vendute - non ci aiutano a vivere la maternità come un'opportunità ma come un ostacolo, perchè, non ce la raccontiamo, nel mondo del lavoro una donna incinta è una bella palla al piede e un costo senza rendita. Per cui resta sempre l'ultima ruota del carro in ogni situazione.

Ne sono fuori gli uomini. che diventano irresponsabili in certi momenti perchè non sanno cosa significhi e quanto spaventi una gravidanza imprevista ed indesiderata, ma sanno benissimo fare due cose: venirci dentro e poi chiederci di liberarcene quando non lo vogliono, oppure, paradossalmente, aprire bocca a caso e puntare il dito con fare accusatorio, quando si tratta di parlare di questa legge.

Ne sono fuori i ginecologhi obiettori e tutto il mondo farmaceutico che non hanno nessuna intenzione di inventare altri tipi di contraccezione al maschile perchè "tanto non li comprerebbe nessuno". Eh certo, per noi che invece ci imbottiamo di ormoni e non ormoni da anni, i prodotti sono vendibilissimi, tanto siamo abituate ad essere carne da macello.

Ne sono fuori tutti quelli che: "Ma tanto li potete dare in adozione!" ... Diamine ... come se fosse facile separarsene quando lo hai cresciuto dentro di te per nove mesi.

La differenza tra la vecchia e la nuova me, cara amica mia, è che adesso la nuova me pensa che, in un mondo perfetto, le donne sarebbero considerate esseri umani che hanno dei desideri sessuali NORMALI e che non per questo sono delle puttane.

In un mondo perfetto sarebbero considerate anche lo strumento che in natura ha l'immenso potere di dare la vita, ma che possono anche avere paura di farlo, oppure possono ritenersi non in grado di affrontare quell'immenso dono perchè si sentono abbandonate a se stesse.

Vogliamo evitare tanti aborti?

Allora, cari signori uomini, che siete lì a ripeterci ancora cosa dobbiamo fare, cominciate intanto a preoccuparvi di non metterci incinta, oppure fatevi parte in causa per aiutarci ad ottenere quello che è lecito ottenere, e poi basta col dirci chi siamo e come dobbiamo vivere, perchè sarebbe anche l'ora di uscire da questo cazzo di medioevo e guardare in avanti con meno moralismo e più apertura mentale.

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Lucia Padovani - indirizzo email: luciapadovani@live.it 

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