• Lucia Padovani

NOTTE SENZA LUNA

Aggiornamento: mar 13

Vedo fuoco in questa notte senza luna,

mentre bruciano le pire che illuminano il cielo,

mentre bruciano i roghi che uccidono la libertà,

mentre bruciano le parole cattive.

Ricordo danze intorno ai fuochi di tempi andati,

e rammento strazi di carne lacerata,

grida di paura e di dolore

e illusioni dei pii servi del demonio.

Vedo incendi anche oggi, ieri e domani,

nelle mani, nella voce, nei cuori,

in quello che viene scritto, in quello che non viene detto,

in chi crede di vincere perché urla più forte,

nella iena che divora i cadaveri.

E poi vedo la luce di quel fuoco

rischiarare tutto, illuminare ogni dove ...

è come l’alba di un giorno perfetto,

è come il bagliore di un angelo puro.

Nessuno può nascondersi sotto quella luce,

è la verità divina che si palesa

e che libera nel profondo

anche le anime più atterrite.

E dopo il fuoco e dopo il nuovo giorno

anche la paura svanisce,

perché tu mi hai restituita a me stessa,

mi hai restituito l’amore che credevo mai nato.

Non ho più piaghe madre mia

non ho più paura di perdere o di vincere

non temo più l’abbandono o il biasimo.

Adesso che tu sei forte dentro di me

resta solo l’energia della vita che mi hai donato.

Stabile si mostra quell’amore che credevamo perso

e che invece si era solo nascosto

proprio come fa la luna nera

che è più difficile da scorgere

perché si nasconde nel cielo.

E dopo il fuoco e dopo il nuovo giorno quindi

mi liberi dal male, dal grande divisore

e mi mostri la via mentre mi tieni la mano.

Quando si ritrovano le radici

si può anche rimanere sospesi nel cielo

al buio e al freddo

perché l’amore è la luce, il calore e il potere.

I miracoli cambiano il respiro,

si torna a sperare

e si ritrova il sapore della tenerezza.