• Lucia Padovani

MAMMA LUNA

Aggiornamento: mar 13

Ti guardavo l’altra sera mamma luna, piena, rotonda e luminosa,


mentre le nuvole ti passavano attraverso, e mi chiedevo: ti senti mai sospesa nel vuoto come mi sento io adesso?


Senti mai la paura di precipitare in quel buco nero che è l’universo? Dove la trovi tutta l’energia che ci dai mamma luna?


Quella potente energia femminile che, silenziosa, smuove le maree, le emozioni e l’anima. Non so se mi ascolti, ma mi piace credere che tu lo faccia e che tu mi guardi, proprio come una madre guarda il suo bimbo muovere i passi nella vita. Negli ultimi tempi, lo sai, ho avanzato lentamente, nell’incertezza del silenzio,


ma ho imparato a dare fiducia alle mie sensazioni più profonde dove arrivavano: amore, rabbia, affetto, odio, attesa, speranza, dispiacere, freddezza ... e sono rimasta lì, non mi sono mossa, non ho indietreggiato né ho avanzato.

In questo vuoto ho imparato a sentire il dolore che mi dava non avere energia femminile alle mie spalle e non averne davanti a me …


ho capito che nessuna donna poteva essermi figlia e che io andavo solo in cerca di braccia che mi cullassero un po’. Ho continuato a parlare con la mia bambina e le ho detto che adesso veniva il momento più difficile,


ovvero saltare in quel vuoto,


nella speranza che si aprissero le ali che ancora non vedevamo


o che ci fosse una stella meravigliosa come te a prendersi cura di noi. Siamo lì insieme, vento in faccia, cielo nero pieno di piccoli punti luminosi, piedi sull’ultimo ciglio,


sull’ultimo passo da fare per poter diventare forse, un giorno, come tu sei. Forte, maestosa e piena di energia femminile


nonostante il vuoto che senti. Dammi solo un altro respiro, dammi ancora un attimo e poi farò quel salto che renderà leggero il mio corpo e che libererà i miei pensieri, facendoli diventare farfalle coloratissime,


che voleranno intorno a me creando una spirale immensa,


grande come la Via Lattea …