• Lucia Padovani

LA FOLLIA INCOMPRESA

Quasi arresa, demotivata,

persa fra codici e codicilli,

fra password e accessi sicuri che poi sicuri non lo sono mai.

Resto illusa da privacy che non esistono,

da un rispetto che non ha più un nome,

da persone che adesso ormai esultano esclusivamente per l'antidoto e non per la vita che è illesa, non per qualcosa di vero.

Frustrata da qualsiasi tipo di comunicazione che sia virale,

sbalordita dai 5G, di cui non parla più nessuno, ma che sono arrivati salvifici, come un messia, prima di tutti i lockdown ...

Resto speranzosa in individui che sappiano ancora raccontarsi una barzelletta,

che abbiano voglia di ridere, di lottare, di comunicare e non di sparlare o parlare a vanvera.

Individui che abbiano desiderio di essere visibili non solo per una puntura,

che non sorridono solo perchè sono uguali a tutti gli altri,

a quelli che sembrano più buoni, al meglio che la società possa offrire, ma che sanno che la gente muore di tanto altro e anche di disillusione.

Resto qui, avvinghiata a questa follia che ci trascina verso una rabbia disumana ma sopita,

una diffidenza verso tutto ciò che non è paritetico nè patetico,

ed in cui non mi posso identificare.

Sono finalmente consapevole che se avessi vissuto di aspettative mi sarei già impiccata, ma che c'è una corda che comunque stringe silenziosa, come un boa constrictor, che si chiama "appartenenza" e che non ha niente a che fare con l'uguaglianza.

In questa follia, in cui mi perdo e non mi riconosco perchè non so più, dentro essa, chi sembro o appaio, immagino di essere anch'io un codice, una siringa, un morbo, un contagio, una bruttura della natura, una salvezza ... qualcosa che non sa capire chi è.

Annaspo nelle parole, quelle del qualsiasi esso sia purchè sia, mentre mi sanguina il cuore, mentre la mia mente è stanca dei soliti discorsi e della stessa guerra inutile.

Non ho saggezza da offrire se non una smorfia ed un pensiero autentico, la certezza che qualcuno di straordinario è esistito davvero.

Eccolo ... è un infante che nasce di nuovo. E' un'anima pura che vuole seminare.

E' lui, è lei, che hanno in pugno il mondo!

Io mi sento felice di essere nel luogo della follia incompresa ... per me è un vero complimento!