• Lucia Padovani

LA FELICITA' FORSE ...

Aggiornamento: feb 27

Felicità, forse ... è essere contro

… serve il coraggio di viverla

è un modo per creare uno scontro

… manca la forza di accoglierla.

In un mondo fatto di lamentele,

d'ingratitudine e di false chimere...

bisogna consumarsi come candele …

si deve coltivare fervidamente il dispiacere.

Chi è felice è antipatico,

chi sorride troppo è stupido,

chi cerca realizzazione è pazzo,

chi insegue i sogni è stronzo.

Felicità forse è intesa come egoismo,

è interpretato come squallido arrivismo …

anzitutto devi pensare all'altrui bene

e poco conta quante siano le tue pene.

Felicità è un attimo, ti dicono,

dura il tempo di sospirare,

sono momenti che scadono,

sei uno sciocco se ti fai raggirare.

La felicità forse viene fraintesa,

o sostituita, o disattesa,

viene subito prima di una preoccupazione

e non c'è tempo per dargli attenzione.

Voglio credere, anzi, sostengo,

che la felicità non è solo un frammento,

non è fede, né speranza,

non è amore, né fratellanza.

La felicità è un senso perduto,

come la vista, il gusto o l'udito,

un senso che dà senso al nostro vivere,

un senso che dà entusiasmo al nostro essere.

Siate felici smodatamente,

siate felici sfacciatamente,

affinchè si aprano gli occhi ai ciechi,

affinchè si dia da mangiare agli affamati.

Faccia la gioia risorgere i morti

possa la gioia dissolvere i torti

e che infine si sturino gli orecchi ai sordi,

che, in fondo, son solo dei codardi.